
SVILUPPARE LE RISORSE
Gli dèi crearono gli esseri umani, ma non molto tempo dopo si resero conto del loro errore. Quelle creature erano così abili, capaci, piene di curiosità e di spirito di iniziativa che prima o poi avrebbero tentato di sfidare la supremazia degli dèi. Gli dèi allora convocarono una riunione per discutere su come assicurarsi la propria superiorità. Si decise di nascondere le risorse degli uomini, affinché non divenissero una minaccia al loro potere. Alcuni suggerirono di nascondere quelle risorse in cima alla montagna più alta, ma si resero conto che, presto o tardi, gli umani avrebbero scalato anche quel monte. Il più profondo abisso del più profondo oceano sarebbe stato scoperto. Gallerie sarebbero state scavate nelle viscere della terra. Uccelli meccanici sarebbero arrivati a esplorare il cielo e lo spazio. La luna e i pianeti sarebbero diventati mete turistiche. Gli dèi sembravano non trovare soluzione, finché un dio, che era stato in silenzio fino a quel momento, parlò: “Perché non nascondiamo queste risorse dentro a ognuno degli esseri umani? Non penseranno mai di cercarle lì”.
Tutti noi possediamo moltissime risorse, eppure fatichiamo a riconoscere quali sono e in quali momenti della vita usarle. Qualsiasi capacità, talento, interesse o predisposizione può essere considerata come una risorsa se ci aiuta ad affrontare le difficoltà della vita e a trovare sollievo nei momenti più duri. Più è grande il repertorio di risorse, maggiore sarà la nostra capacità di attingere da esse in base alle sfide che la vita ci pone dinnanzi. Immaginiamo le risorse simili a un kit del pronto soccorso: se è ben fornito, avremo più margine di scelta e sapremo che cosa ci serve alla specifica occorrenza. Più farmaci abbiamo, più ci sentiremo tranquilli e muniti nel gestire qualsiasi infortunio ci potrà capitare. Allo stesso modo, più risorse sentiamo di possedere, internamente ed esternamente, più ci sentiremo equipaggiati nel gestire le turbolenze che la vita ci può riservare. Anche il corpo è una risorsa, purtroppo spesso dimenticata: ad esempio, la capacità di respirare profondamente, quella che si chiama respirazione diaframmatica, o la capacità di sentire nel corpo le emozioni piacevoli, sono risorse molto preziose, che esercitano una forte influenza sul benessere. Altri tipi di risorse comprendono quelle spirituali, relazionali, intellettuali, artistiche/creative, psicologiche ed emotive, solo per citarne alcune.
Può capitare, tuttavia, che esperienze traumatiche o vicende di attaccamento dolorose possano interferire con la capacità di percepire e apprezzare i propri punti di forza. Se ci è capitata la sfortuna di vivere relazioni che hanno causato in noi un senso di rifiuto o abbandono e la sensazione di non essere amati o di venire criticati e giudicati (e la sfortuna è maggiore se le relazioni erano quelle precoci, con le figure più significative), potremmo, di conseguenza, percepire noi stessi come inadeguati, stupidi, incompetenti o privi di valore.
Ciascuno di noi, anche il più ferito tra i sopravvissuti, possiede molte risorse, che tuttavia possono passare inosservate e non essere riconosciute. Imparare ad apprezzare le risorse non significa negare che tutti noi abbiamo difficoltà, debolezze e difetti, che possono a loro volta richiedere attenzione. Tuttavia, le situazioni difficili si potranno rivelare più semplici se saremo in grado di percepire non solo le imperfezioni, ma anche i punti di forza.
La psicoterapia può accompagnare la persona a riconoscere le risorse che possiede, a onorare quelle che ha utilizzato per gestire un passato problematico e a trovarne di nuove, più adattive e funzionali al momento di vita che sta vivendo.
Come ben afferma Nick Owen, l’autore da cui è tratto il racconto presentato inizialmente, “Tutto ciò che ci serve è già dentro di noi”.